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Il comune di Malvicino appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Alessandria

Somministrazione Alimenti e Bevande

Scheda del servizio

Per somministrazione di alimenti e bevande si deve intendere la vendita per il consumo sul posto di alimenti e bevande che comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano, con apposito servizio assistito, i prodotti nei locali dell'esercizio o in un'area aperta al pubblico, a tal fine attrezzati.
Attualmente la normativa nazionale e regionale in materia prevede che gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siano costituiti da un'unica tipologia denominata “esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande”, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione.

Tali esercizi somministrano alimenti e bevande nei limiti previsti dalle norme igienico-sanitarie, cioè la distinzione tra gli esercizi comunemente chiamati bar / tavola calda / ristorante ecc.. dipende dalle caratteristiche strutturali ed igienico-sanitarie dei locali in cui l’attività viene svolta.
Ai sensi del D.P.G.R. 3/3/2008 n. 2/R gli esercizi di somministrazione si distinguono in:
esercizi di tipologia 1 - bar tavola fredda con somministrazione di alimenti che richiedono una minima attività di manipolazione e riscaldamento (caffè, panini, toast, brioches surgelate e dorate, ecc.).
esercizi di tipologia 2 - bar con somministrazione di: prodotti di gastronomia preparati in esercizi autorizzati ed eventualmente riscaldati, piatti semplici (macedonie, insalate, salumi, formaggi ecc), kebab, hot dog, patatine fritte crepes.
esercizi di tipologia 3 - bar tavola calda e/o piccola ristorazione.
esercizi di tipologia 4 - ristorazione tradizionale. Gli esercizi di somministrazione hanno facoltà di vendere per asporto i prodotti oggetto dell'attività di somministrazione.

A chi serve

Possono svolgere l’attività di somministrazione alimenti e bevande coloro che possiedono:

- i requisiti morali e professionali previsti dall'art. 71 del D.Lgs 26 marzo 2010 n. 59 e professionali previsti dall'art. 5 della L.R. 29 dicembre 2006 n. 38;

- hanno a disposizione un locale con la destinazione d’uso conforme e rispondente ai requisiti richiesti dalla D.G.R. 8 Febbraio 2010, n. 85-13268 e con i requisiti igienicosanitari relativi alla specifica tipologia di attività che intendono esercitare ( bar ristorante ecc..)

Come si ottiene
Per l’apertura di un nuovo esercizio di somministrazione e/o il trasferimento di uno già attivo deve essere presentata specifica istanza al Comune, corredata di tutti gli allegati previsti dalla D.G.R. n. 85-13268 del 8 febbraio 2010 recante “Legge Regionale 29 dicembre 2006 n. 38 "Disciplina dell'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande ". - Art. 8 - "Indirizzi per la predisposizione, da parte dei comuni, dei criteri per l'insediamento delle attività". Prima applicazione”. In ogni caso il rilascio dell’autorizzazione per l’apertura dei pubblici esercizi non è può in alcun modo essere subordinato a criteri e parametri di tipo numerico.
Nel caso di subentro nella titolarità e/o nella gestione di un esercizio già avviato, di reintestazione, di ampliamento dei locali o di somministrazione effettuata non al pubblico ( es. mensa aziendale) o quale attività accessoria di attività principale di diversa natura ( v. es esercizio inserito in impianto sportivo/ricreativo) l’interessato deve presentare al comune apposita SCIA ( Segnalazione Certificata di Inizio Attività) completa degli allegati previsti.
Dove andare
L’istanza e/o la SCIA, vanno presentate in forma scritta, in duplice copia e complete degli allegati previsti, mediante consegna diretta o inoltro a mezzo posta all’ufficio protocollo del comune di Cassinelle che provvederà a smistarla al servizio competente. E’ altresì ammesso l’invio a mezzo PEC all’indirizzo um.tralangaealtomonferrato@pec.it o tramite procedura telematica mediante accesso al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive).
Quanto costa
La presentazione di istanza di autorizzazione per le nuove aperture ed i trasferimenti è soggetta ad imposta di bollo pari ad euro 14,62.
La presentazione della SCIA per subentro, ampliamento, reintestazione, e/o nei casi di somministrazione non al pubblico ( v. es. mensa) di cui all’art. 8 comma 6 della L.R. n. 38/2006, è in carta libera e non comporta oneri a carico dell’interessato ferme restando eventuali spese sostenute per certificazioni, attestazioni ed asseverazioni da presentare unitamente alla SCIA (quali allegati essenziali) che debbano essere rese e sottoscritte da tecnici abilitati.
Durata e responsabile del procedimento

Il rilascio dell’autorizzazione per nuova apertura e/o trasferimento dell’esercizio di somministrazione avverrà entro 60 giorni dal ricevimento dell’istanza da parte del Comune.

Nel caso della SCIA, se compilata correttamente e completa di tutti gli allegati richiesti, ha efficacia immediata nel senso che l’attività di che trattasi può essere concretamente avviata immediatamente dopo la ricezione della SCIA da parte del Comune. Il Comune ha sessanta giorni di tempo per procedere alla verifica di quanto dichiarato dall’interessato nella SCIA ed eventualmente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti essenziali per lo svolgimento dell’attività adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività

Normativa di riferimento
- L.R. n. 38/2006 s.m.i.
- D.G.R. n. 85-13268/2010
- Legge n. 241/1990
- D.lgs. n. 59/2010
- D.lgs. n. 122/2010

Ufficio di competenza

Nome Descrizione
Personale Tardito Daniele - Danielli Serena
Indirizzo Piazza Castello, 6
Telefono 0144.340882
Fax 0144.340882
EMail poliziamunicipale@unionetralangaealtomonferrato.it
PEC um.tralangaealtomonferrato@pcert.it

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